Porcellana 2017-10-17T17:13:34+00:00

La porcellana appartiene al grande gruppo della ceramica (dal greco chèramos = argilla) che comprende tutto ciò che è fabbricato con l’argilla.
Questo gruppo ha un’estensione assai vasta:

  • La cosiddetta ceramica grossolana di cui è esempio tipico il mattone d’argilla
  • La terracotta, fabbricata presso tutti i popoli fin dai tempi antichi, è quella di più facile realizzazione richiedendo una sola cottura anche a fiamma libera.
  • La terraglia, sotto il cui nome è compresa una grandissima quantità di prodotti che vanno dalle classiche pentole e tegami ricoperti di vernice al piombo, fino ai caratteristici orci per l’acqua di produzione paesana.
  • La maiolica (nome derivato da Maiorca, dove gli Arabi avevano impiantato una vasta produzione) dove l’impasto è sottoposto a una prima cottura, e chiamato biscotto, viene ricoperto da vernici solitamente a base di stagno (bianche) interamente coprenti in modo da mutare totalmente l’aspetto e il pregio del prodotto. La decorazione è effettuata sopra tale rivestitura e s’incorpora alla maiolica durante la seconda cottura.

Tutti i prodotti su elencati sono a pasta porosa; cioè se non vengono ricoperti con vernici vetrose a fuoco lasciano trasudare l’acqua contenuta. Vi sono invece alcune paste che vetrificano per se stesse durante la cottura, e quindi non necessitano di alcun rivestimento per assicurarne l’impermeabilità. Fra queste :

  • II grès è di colore grigiastro, semiopaco, composto con terre minerali di origine vulcanica: dapprima fu usato esclusivamente per scopi industriali, poi per piastrelle da rivestimento e da pavimento, infine anche per stoviglie.
  • La porcellana rappresenta l’apice nella fabbricazione delle ceramiche. Essa è composta da felspato, quarzo e caolino.Quest’ultimo è una roccia bianchissima presente in Europa nelle cave tedesche della regione della Bavaria e in Francia nella zona di Limoges.
  • La porcellana Bone China (Bone/ossa China/porcellana). Circa tre secoli fa, gli inglesi, non avendo cave di caolino,inventarono un processo di produzione della porcellana, sostituendo il caolino con polvere di ossa.

La prima porcellana europea fu fabbricata a Dresda, nel principato di Sassonia, nell’anno 1709. Questa invenzione ebbe una strana origine. II principe Federico Augusto, appassionato cultore d’arte, possedeva una ricca collezione di porcellane cinesi che acquistava attraverso la Compagnia delle Indie. AI pari di molti altri sovrani europei avrebbe voluto strappare ai cinesi il segreto della loro mirabile porcellana dura; e vi riuscì nel modo più impensato.

Nel 1701 si era rifugiato in Sassonia un tale Johan Friedrich Bòttger, fuggito dalla Prussia dove il re Federico Guglielmo l’aveva carcerato per assicurarsi la sua opera di scienziato. Infatti il Bòttger, esperto chimico, stava compiendo una serie di esperimenti perla ricerca della famosa “pietra filosofale” che doveva trasformare in oro gli altri metalli. Federico Augusto, venuto a conoscenza di questa sua attività, si affrettò a sua volta a imprigionarlo.

Questa era la consuetudine di allora: in mancanza di brevetti industriali ci si assicurava il possesso dell’inventore. Però in questo caso si trattava di un carcere speciale, poiché Bòttger viveva in un grande castello dove disponeva di vasti mezzi per continuare le ricerche. Finalmente nel 1708, invece della fantomatica pietra filosofale, egli otteneva un materiale dall’impasto durissimo, tipo grès, di colore rosso scuro: era il primo antenato della porcellana europea.