chiesa santelia

La chiesa sul Monte Sant’Elia di Palmi

“Il territorio di Reggio Calabria è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possono trovare sulla terra.” (Edward Lear, scrittore e viaggiatore 1812-1888)

chiesa palmi sant elia

Come azienda SCOPELLITI 1887 abbiamo riqualificato e valorizzato la Chiesa di Sant’Elia di Palmi, perchè siamo convinti, con orgoglio, che un’azienda deve sostenere la storia e la cultura del proprio paese.

Il monte Sant’Elia con la sua chiesa è un posto magico dove mito, storia e leggenda si incontrano. Scrive Leonida Repaci: “… Palmi… ha un dio dalla sua, il monte Sant’Elia dalla cui cima folta di pini si gode uno dei panorami più affascinanti del mondo”.

Siamo lieti di partecipare ad eventi culturali di qualità essendo l’unico sostenitore dell’intervento di restauro e di valorizzazione della chiesa di Sant’Elia di Palmi. E’ il nostro modo di presentarci e salutare la splendida città di Palmi così ricca di storia, di cultura, di poesia, di musica e sentimento religioso.

chiesa palmi sant elia
targa sulla chiesa sant elia

La chiesa di Sant’Elia rappresenta, per il nostro territorio, un patrimonio di enorme valore storico e culturale. SCOPELLITI 1887 ha sempre avuto un ruolo attivo nel sostenere e sviluppare iniziative ed eventi culturali di rilievo e, nonostante ci possa essere uno sforzo economico consistente, è orgogliosa di contribuire ad una nuova visione utile alla valorizzazione del nostro splendido territorio.

Grazie al nostro intervento di restauro,  che ha previsto la completa pavimentazione della chiesa, il portale e i corpi illuminanti e una completa riqualificazione esterna, la chiesa di Sant’Elia di Palmi è diventata riferimento per varie celebrazioni religiose, soprattutto di matrimonio.

chiesa palmi sant elia
Il Sindaco di Palmi Ranuccio con Alessandro Isola Scopelliti

Ringraziamento ufficiale del sindaco di Palmi avv. Giuseppe Ranuccio al titolare Alessandro Isola Scopelliti, per il restauro della chiesa di Sant’Elia di Palmi

Siamo molto felici di consegnare, come la Chiesa di Sant’Elia di Palmi un bene alla collettività in questo scenario meraviglioso con la speranza e l’augurio che i visitatori, turisti e quelli che verranno possano rispettarlo e amarlo come abbiamo fatto noi.

chiesa palmi sant elia
chiesa palmi sant elia

La leggenda di Sant’Elia

Racconta infatti che sul monte Sant’Elia, sotto il quale poi è stata fondata Palmi, il santo se ne stava in meditazione quando vide venirgli incontro un uomo molto forte che portava sulle spalle un pesante sacco.

Incuriosito da quella insolita presenza, Sant’Elia chiese al viandante:

“che cosa porti nel sacco? Dove vai così di fretta tutto solo?”

“Porto delle monete d’argento” – rispose l’uomo – “e sono pronto a dartene metà, se le accetti. Diventeresti ricco e fortunato!”

“Ma dove le hai trovate?” gli chiese Sant’Elia.

“In un casolare abbandonato, lasciate lì da chissà chi. Se non le vuoi non importa, le terrò tutte io.”

Ma Sant’Elia non se lo fece ripetere due volte, prese una manciata di monete e cominciò a lanciarle a una a una giù dalla montagna. Quando toccavano terra si tramutavano in grosse pietre nere e, dopo aver rotolato per qualche tempo, si fermavano sull’erba, sulla terra o sulla roccia.
L’uomo, divenuto di color nero e con occhi infuocati, si rivelò essere il demonio. Alle sue spalle si aprirono improvvisamente due enormi ali di pipistrello e volò via, raggiunse le onde del mare nelle quali si inabissò.
Le acque del mare allora produssero una schiuma dalla quale emerse un’isola a forma di cono che, come una ciminiera, mandava al cielo enormi vampate di fumo e di fuoco.
Era così nato lo Stromboli che aveva imprigionato il demonio e, con lui, tutti gli spiriti maligni di questo mondo.

chiesa palmi sant elia
chiesa palmi sant elia

Stromboli significa “trottola” in quanto il demonio, per mandare tanto fumo dal camino del vulcano, deve continuamente girare su sé stesso, molto arrabbiato d’aver lasciato il “paese delle palme” dove inutilmente s’era aggrappato ad una roccia per non cadere nel mare. Sulla cima del monte Sant’Elia di Palmi, ad un centinaio di metri dalla chiesa, infatti esiste un macigno che reca impronte e unghie diaboliche alle quali, per paura, nessuno osa accostarsi.

Protagonisti di una giornata di sensibilizzazione sulla cultura dell’accoglienza dei bambini bielorussi nella chiesa di Sant’Elia di Palmi.

Una grande festa dell’accoglienza e amicizia a favore dei bambini bielorussi, La chiesa appena restaurata ha accolto questa festa della gioia con il patrocinio del Comune di Palmi e dell’Ambasciata Bielorussa. Qui il video della manifestazione con delle immagini della Chiesa del Monte Sant’Elia di Palmi particolarmente suggestive.